E se Facebook comprasse Twitter?

La lunga crisi di Twitter non sembra trovare sbocchi e anche gli ultimi possibili acquirenti del popolare social network si sono ritirati, smentendo così le indiscrezioni che davano molto probabile l’acquisto da parte di soggetti come Google, Disney o Salesforce, azienda che si occupa di vendita di servizi cloud alle imprese. Dopo mesi di notizie e rumors, sembra quindi che adesso Twitter dovrà provare a risanare la compagnia con le sue forze, anzitutto tagliando una buona parte del personale e rivedendo alcune strategie.

La dismissione del servizio di video sharing Vine e la chiusura di alcuni uffici sparsi per il mondo sono solo i primi passi che il social network di Jack Dorsey ha intrapreso per far fronte a una crisi che va avanti da molto tempo. Nonostante sia utilizzato tantissimo dalle celebrities e rappresenti uno strumento molto importante per essere aggiornati sugli eventi in tempo reale, Twitter da molto tempo soffre di alcuni gravi problemi: ad esempio non riesce a controllare efficacemente i contenuti espliciti e pornografici (cosa che invece Facebook riesce a fare fin troppo bene), inoltre sta perdendo lentamente utenti e non riesce a guadagnarne abbastanza per far fronte all’emorragia di sottoscrizioni.

L’introduzione di nuove funzionalità, come la possibilità di aggirare in qualche modo il limite dei 140 caratteri dei tweet – da qualche tempo link e immagini allegate non vengono più conteggiati – insieme ai tagli anzidetti, hanno dato nuovo impulso ai conti dell’azienda e risollevato il titolo in borsa, ma gli analisti affermano che è ancora troppo presto per affermare che la crisi è passata.

crisi di twitter

Provocatoriamente, ma non troppo, il giornalista di Fusion Alexis Madrigal, ha recentemente scritto in un suo articolo che un buon acquirente per Twitter potrebbe essere proprio il suo principale concorrente, e cioè Facebook.  Secondo Madrigal, infatti, l’unico fronte nel quale Facebook non è riuscito a imporsi su Twitter è la gestione delle notizie in tempo reale. L’algoritmo di Mark Zuckerberg predilige infatti determinati contenuti a scapito di “ciò che sta accadendo adesso”: questo fa sì che la qualità dei contenuti di Facebook finisca per oscurare la loro “freschezza”. Inoltre Twitter rimane il social network più usato per commentare moltissimi tipi di eventi, come i dibattiti politici, gli eventi sportivi e le trasmissioni televisive.

Madrigal sostiene dunque che Facebook, esattamente come ha fatto con Instagram e Whatsapp, dovrebbe acquisire Twitter senza incorporarlo per correggerne i difetti ed esaltarne le caratteristiche di live feed. Non ci sono prove o elementi per sostenere che Palo Alto stia effettivamente pensando a una acquisizione di questo tipo ma per Madrigal una cosa è certa: difficilmente senza un acquirente (o tagli ancora più drastici) Twitter potrà sopravvivere.