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strada
maggio 25, 2017

Annuncio importante su indoona

Fin dal 2011, migliaia di persone hanno utilizzato indoona per parlare tra di loro, chattare e interagire siti web, servizi intelligenti e oggetti connessi direttamente dalla rubrica del loro cellulare.

È stata un’avventura coinvolgente ed emozionante, oggi tuttavia dobbiamo annunciare che il 31 agosto 2017 indoona cesserà di funzionare e non sarà più disponibile. A partire dal 24 maggio 2017 non è più possibile scaricare l’app indoona dagli store iOS, Google Play e Microsoft né acquistare credito indoona. Vi invitiamo quindi a spendere il credito residuo entro il 31 agosto.

Nulla accadrà alle app installate, al sito web o al vostro account indoona OGGI: potrete ancora chattare ed effettuare chiamate fino al 31 agosto.

Un enorme GRAZIE a coloro che ci hanno seguito, sostenuto e promosso! Per rimanere aggiornati sui prodotti Tiscali, vi invitiamo a visitare il sito web Tiscali, la pagina Facebook e l’account Twitter.

Addio, e grazie per tutto il pesce! :)

Il team indoona

amazon dash button
novembre 30, 2016

L’Amazon dash button e l’Internet delle Cose al servizio dello Shopping

Dopo un primo periodo di disponibilità solo negli Stati Uniti e UK, il dash button di Amazon è arrivato finalmente anche in Italia e si appresta a rivoluzionare il mondo dello shopping domestico. Ma che cos’è l’Amazon dash button? Si tratta di un piccolo pulsante WiFi che permette di ordinare – appunto – tramite un click numerosi prodotti di uso quotidiano, come rasoi, detersivi, pannolini, caffè, birra etc. Il pulsante va ovviamente collegato al proprio account Amazon e permette quindi di effettuare l’ordine senza bisogno di accedere ogni volta al sito o all’app Amazon.

Al momento non è possibile acquistare pulsanti “neutri”, cioè collegabili a un prodotto qualunque, ma solo pulsanti brandizzati, già collegati a specifiche marche di prodotti. Al primo utilizzo il pulsante va configurato sull’app Amazon per impostare tipologia e numero di confezione che si vuole ricevere e poi è pronto per l’utilizzo. Proprio la facilità di utilizzo del dash button rappresenta oggi la concretizzazione del concetto di Internet delle Cose, concetto sul quale sono stati versati fiumi di inchiostro da esperti e futurologi e che ora improvvisamente diventa una pratica concreta e quotidiana. La connessione tra oggetti intelligenti sposa la semplicità e va a soddisfare le esigenze quotidiane del consumatore, rendendo più comodo il rifornimento dei beni di prima necessità.

Tutto bene, dunque? Non esattamente. Assieme alla sua innegabile carica innovativa, l’Amazon dash button porta con sé una serie di interrogativi e questioni difficilmente trascurabili. Prime fra tutte quelle relative alla logistica e al suo impatto sul mondo di oggi. L’acquisto di beni online comporta uno spostamento sempre maggiore di oggetti sul territorio nazionale, ogni click corrisponde a un acquisto e ogni acquisto corrisponde a una consegna a domicilio, anche per un singolo minuscolo oggetto. Le implicazioni di questo immenso meccanismo sono enormi e sono di ordine sociale (le condizioni di lavoro degli addetti alla logistica), ambientale (l’impatto dovuto al traffico di veicoli e corrieri) e anche antropologico.

I meccanismi dello shopping cambiano e il cliente non si reca più dove sono le merci: sono queste ultime che vanno verso di lui e lo fanno sfruttando tutti i canali dell’innovazione, tra cui l’Internet of Things, ma per farlo rischiano di lasciarsi dietro situazioni di ingiustizia e di impatto ambientale non indifferenti. Dobbiamo essere dunque ottimisti o pessimisti? È presto per dirlo. Quello che però sappiamo è che ogni grande novità impiegasempre  del tempo per arrivare a maturazione e trovare un equilibrio tra opposti interessi. Sarà così anche per questi pulsanti intelligenti, che qualcuno ha già iniziato a riprogrammare per altri utilizzi. E su una cosa siamo sicuramente ottimisti: l’ingegno umano trova sempre il modo per mettere la tecnologia al servizio della propria libertà e creatività e non viceversa. Si tratta solo di aspettare.

the power-of-hashtags
novembre 17, 2016

La rivoluzione degli Hashtag

Twitter, Facebook, Instagram, Tumblr, Pinterest, Google Plus e tanti altri: i social network che utilizzano gli hashtag come strumento di connessione tra i vari contenuti degli utenti sono ormai tantissimi, al punto da aver trasformato il caratteristico “cancelletto” – al pari della storia “chiocciolina” @ – in un segno distintivo della comunicazione online. Ma chi ha inventato l’hashtag e lo ha reso famoso sul web?

Che cosa sono gli hashtag? Gli hashtag sono una specie di etichetta che gli utilizzatori dei social media inseriscono nei contenuti postati per renderli facilmente rintracciabili. Ogni hashtag corrisponde a un determinato argomento ed è composto dal carattere # (cancelletto) a fianco della parola chiave che si intende trasformare in etichetta: ad esempio #indoona. La presenza del cancelletto, infatti, trasforma la parola in un vero e proprio link a tutti i post e le discussioni in cui quell’hashtag è stato inserito. In questo modo si possono facilmente raggruppare in forma di elenco migliaia di contenuti riguardanti un singolo topic.

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twitter crisis
novembre 14, 2016

E se Facebook comprasse Twitter?

La lunga crisi di Twitter non sembra trovare sbocchi e anche gli ultimi possibili acquirenti del popolare social network si sono ritirati, smentendo così le indiscrezioni che davano molto probabile l’acquisto da parte di soggetti come Google, Disney o Salesforce, azienda che si occupa di vendita di servizi cloud alle imprese. Dopo mesi di notizie e rumors, sembra quindi che adesso Twitter dovrà provare a risanare la compagnia con le sue forze, anzitutto tagliando una buona parte del personale e rivedendo alcune strategie.

La dismissione del servizio di video sharing Vine e la chiusura di alcuni uffici sparsi per il mondo sono solo i primi passi che il social network di Jack Dorsey ha intrapreso per far fronte a una crisi che va avanti da molto tempo. Nonostante sia utilizzato tantissimo dalle celebrities e rappresenti uno strumento molto importante per essere aggiornati sugli eventi in tempo reale, Twitter da molto tempo soffre di alcuni gravi problemi: ad esempio non riesce a controllare efficacemente i contenuti espliciti e pornografici (cosa che invece Facebook riesce a fare fin troppo bene), inoltre sta perdendo lentamente utenti e non riesce a guadagnarne abbastanza per far fronte all’emorragia di sottoscrizioni.

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electronic-voting-machines
novembre 7, 2016

Le elezioni USA e i dubbi sul voto elettronico

Domani, martedì 8 novembre, gli Stati Uniti sceglieranno il loro 45° presidente: la campagna elettorale tra Hillary Clinton e Donald Trump terminerà e i voti dei cittadini statunitensi decreteranno la vittoria per il candidato repubblicano o per la candidata democratica. Quello che non tutti ricordano, però, è il modo tramite il quale si svolgeranno le elezioni presidenziali. In America, infatti, da anni, coesistono numerosi meccanismi di voto: alla tradizionali schede cartacee da infilare nell’urna, si affiancano anche molti dispositivi per il voto elettronico.

Apparecchi elettromeccanici (che registrano il voto con punzonature su carta) e computer con terminali touchscreen sono solo due delle tipologie di macchinari più utilizzati per esprimere le preferenze elettorali: accanto agli indubbi vantaggi in termini di rapidità del voto e immagazzinamento dei dati, essi presentano però una ineliminabile componente di vulnerabilità che ogni 4 anni riaccende il dibattito sulla sicurezza del voto negli USA.

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plugin indoona scuole
ottobre 25, 2016

Crea e invia la modulistica scolastica via chat con il plugin indoona Scuole!

Non solo le news via chat, da oggi la gamma delle funzionalità di indoona per WordPress si arricchisce con il nuovo plugin per la modulistica scolastica!  Già da diversi mesi diverse scuole di tutta Italia, che aderiscono alla community Porte aperte sul web, hanno scelto indoona come canale informativo per condividere le proprie comunicazioni con gli studenti, i genitori e il personale. Il meccanismo si basa sul plugin indoona per WordPress, che permette l’invio automatico degli aggiornamenti del sito web dell’istituto attraverso la chat indoona.

La grande novità è che a partire da oggi le scuole che già utilizzano il plugin indoona hanno a disposizione uno strumento in più per gestire le comunicazioni col personale scolastico: il plugin indoona Scuole consente infatti al personale – docente e non – di compilare e inviare vari tipi di moduli (ad esempio: permessi di lavoro, richieste di ferie, etc.) direttamente dalla chat di indoona, attraverso un percorso guidato da un apposito chatbot.

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indoona-ifttt
ottobre 19, 2016

Indoona arriva su IFTTT!

Come probabilmente già sapete, il motto di indoona è “Connecting everything” e non è un caso. Per noi “connecting” significa costruire ponti, significa rimettere le persone al centro delle loro scelte e dare loro la libertà di comunicare come preferiscono. Comunicare con altre persone, ma anche con il web, gli oggetti, le applicazioni e i servizi intelligenti, e soprattutto farlo direttamente con gli strumenti più utilizzati ogni giorno: lo smartphone e il personal computer.

Ma questo non ci basta, a noi piace l’idea che l’universo indoona sia in grado di comunicare a 360 °, anche con altri “universi”: ed è per questo che siamo lieti di annunciare che a partire da oggi indoona è su IFTTT con il suo canale ufficiale! Che cos’è IFTTT? IFTTT sta per If This Then That, ed è la piattaforma cross-application per l’Internet of Things più importante del mondo, nata per creare interazioni automatizzate tra diverse applicazioni, tra cui ovviamente indoona 😉

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clickbait headlines
ottobre 13, 2016

Facebook e i problemi con il Clickbait

Questa estate Facebook ha annunciato alcune nuove modifiche al modo in cui funziona la sua sezione NewsFeed – quella dove viene mostrata una selezione dei post dei propri amici e delle Pagine seguite – per disincentivare il cosiddetto clickbait. L’obiettivo è quello di mostrare meno i post ingannevoli o che presentano titoli che omettono appositamente delle informazioni fondamentali allo scopo di spingere gli utenti a cliccare sul link.

Il problema del clickbait è diventato particolarmente diffuso con l’avvento dei social media (Facebook in primis) e, in un certo senso, esso può essere considerato a tutti gli effetti una strategia di marketing, in un mondo dove gli innumerevoli siti, quotidiani online e blog devono competere per conquistare l’attenzione di chi legge e ricevere il maggior numero possibile di click. Certamente si tratta di pessimo marketing, ma pur sempre di marketing. Il clickbait fa infatti affidamento sulle emozioni più istintive, quali ad esempio tristezza e soprattutto rabbia, per stuzzicare la curiosità del lettore e indurlo a cliccare sulla notizia.

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instant articles
ottobre 6, 2016

Il blog indoona nel formato Instant Articles!

Come abbiamo avuto modo di raccontare nel recente passato, la navigazione internet da mobile sta surclassando sempre di più quella da computer. Il nostro blog non fa eccezione e gran parte dei suoi lettori da mobile vi arrivano direttamente dalla pagina Facebook di indoona. La nostra intenzione è sempre stata quella di migliorare l’esperienza di lettura del nostro blog, per questo motivo a partire da oggi i post del nostro blog dall’app Facebook per smartphone saranno nel formato Instant Articles.

Che cosa sono gli Instant Articles? Sono un nuovo formato di lettura dei contenuti pensato per coloro che navigano all’interno dell’app Facebook per smartphone. Questa nuova formattazione presenta due grandi vantaggi:rende il caricamento dei contenuti più veloce e migliora l’esperienza di lettura per gli utenti. In media un articolo il cui link viene postato all’interno dell’applicazione di Facebook impiega circa otto secondi per caricarsi. Anche se Facebook per smartphone ha da tempo adottato un proprio browser, il tempo di caricamento rimane comunque piuttosto lungo. Il formato Instant articles permette di pre-caricare gli articoli direttamente all’interno di Facebook e con una grafica più essenziale che privilegia il contenuto dell’articolo (testo, foto e video) rispetto al template del sito. Il caricamento diventa così fino a dieci volte più rapido.

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perfect password
settembre 29, 2016

Come creare la Password perfetta

La notizia dell’enorme data breach che ha riguardato 500 milioni di account Yahoo ha fatto nuovamente emergere il tema della sicurezza informatica dei colossi dell’IT. L’attacco informatico a Yahoo è certamente un caso limite e ogni giorno esperti di tutto il mondo lavorano per rendere ancora più sicuri gli accessi ai servizi online tramite meccanismi come la doppia verifica, il monitoraggio dei login da computer diversi dal proprio e la criptazione dei dati in entrata e in uscita. Tuttavia gli utenti possono contribuire ad aumentare la sicurezza dei sistemi adottando delle password difficili da prevedere o indovinare.

Quando si crea una password molto robusta il principale problema è riuscire a ricordarla: più una password è sicura, più sarà difficile da ricordare. Per indovinare una password come 6&kdPuN&LW^% occorrerebbero miliardi di tentativi, troppi anche per una intelligenza artificiale. Tuttavia, ricordarla per un essere umano sarebbe altrettanto difficile: esiste quindi un modo per ideare una password sicura e al tempo stesso facile da ricordare? Ana Swanson sul Washington Post scrive che due ricercatori della University of Southern California potrebbero aver trovato la soluzione perfetta. Marjan Ghazvininejad e Kevin Knight, questi i loro nomi, hanno pubblicato un paper che spiega come creare password sicure e relativamente facili da ricordare: comporre brevi poemi in rima composti da parole a caso.

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